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02/08/2010
Untitled document Un guasto tecnico ha isolato la filiale e gli uffici amministrativi e direzionali presso la sede di Montecatini Terme. Attivata info-line per i contatti urgenti.
20/07/2010
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Il Credito Valdinievole – Banca di Credito Cooperativo  di Montecatini Terme e Bientina, in collaborazione con Banca Agrileasing, organizza il convegno dal titolo “Derivati di copertura dei rischi finanziari d’impresa”.

Credito Cooperativo: nasce il Fondo di Garanzia Istituzionale

 
Il 25 luglio a Roma è stato costituito il Fondo di Garanzia Istituzionale (FGI) del Credito Cooperativo. Il Fondo realizza uno dei progetti più rilevanti definiti nell’ultimo Convegno Nazionale del Credito Cooperativo (Parma, dicembre 2005) per rafforzare la rete tecnologica ed organizzativa delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali. Si affianca al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo (FDG – del quale assumerà la funzione di prevenzione delle crisi) e gestirà, con un’apposita sezione e fino ad esaurimento degli impegni in essere, il Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti (FGO).

La creazione del Fondo si inserisce in un contesto, quello attuale, caratterizzato da recenti e gravi dissesti finanziari che hanno indotto l’industria bancaria nazionale ed internazionale ad intraprendere iniziative volte a migliorare l’informazione al mercato e la tutela dei risparmiatori. Obiettivo del Fondo di Garanzia Istituzionale infatti, è quello di tutelare la clientela delle oltre 400 Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali, Casse Raiffeisen altoatesine salvaguardando la “liquidità e la solvibilità” delle Banche aderenti attraverso azioni correttive ed interventi di sostegno e prevenzione delle crisi.
Il FGI offre, in questo modo, una tutela “globale” per i risparmiatori clienti delle BCC in relazione a tutti i crediti che questi vantano nei confronti della propria banca. Tutela aggiuntiva a quella obbligatoria per legge per tutte le banche, che limita la tutela dei depositanti alla somma di 103 mila euro.
Per obiettivi, caratteristiche e funzionalità, il FGI è una novità assoluta per il sistema bancario italiano. Rappresenta la più alta e più coerente, anche in senso mutualistico, forma di integrazione tra banche locali autonome ma inserite in un sistema “a rete”, in linea con le indicazioni della normativa europea (Basilea 2) che prevede la nascita di forme di garanzie incrociate per i “network bancari”, a beneficio dei risparmiatori e del mercato.
 
Caratteristiche, dotazione ed operatività
Il FGI è costituito con la formula dell’adesione volontaria. I “Consorziati fondatori” sono le 15 Federazioni locali delle Banche di Credito Cooperativo, mentre i “Consorziati ordinari” saranno le Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali, Casse Raiffeisen che dovranno avanzare domanda di adesione al Fondo entro il prossimo 15 ottobre. Vi potranno aderire, oltre ai tre istituti centrali di categoria (Iccrea Banca, Cassa Centrale Banca, Raiffeisen Landesbank Sudtirol), anche le banche inserite nel sistema Credito Cooperativo e costruite in forma di società per azioni, ai sensi di Statuto.
Il FGI si avvarrà di risorse liquide e di impegni “ a chiamata” per il perseguimento dei suoi obiettivi. La risorsa liquida iniziale è di 40 milioni di euro. L’avvio di operatività del Fondo è prevista per i primi mesi del 2009.
 
Gli interventi del FGI
Assumendo le funzioni di “prevenzione delle crisi”, il Fondo seguirà l’andamento gestionale delle banche consorziate, avvalendosi di strumenti di monitoraggio dedicati. Sulla base di questa attività preventiva, il Fondo potrà definire una serie di azioni, che vanno da interventi preliminari con la finalità di rimuovere gli elementi “potenzialmente pregiudizievoli” per la stabilità finanziaria della Banca, fino alla definizione di un vero e proprio piano di risanamento, con la determinazione delle risorse necessarie.
 
Il rating di sistema. Nuove risorse per l’economia locale.
I risparmiatori e i depositanti non saranno i soli ad ottenere vantaggi dalla costituzione del Fondo, ma anche le comunità locali in senso più ampio. Sulla base di un nuovo approccio che si va affermando presso le Agenzie internazionali di Ratings, infatti i network bancari cooperativi che si doteranno di schemi di tutela istituzionale potranno ottenere “rating di sistema”. Più elevato per le banche di secondo livello (Iccrea Banca e Casse Centrali di Trento e Bolzano) e di un  ratingfloor” per tutte le BCC, Casse Rurali e Casse Raiffeisen aderenti, assicurando anche una gestione più efficiente dei flussi finanziari all’interno del sistema stesso (finanza di sistema).
In termine regolamentare il FGI consentirà il beneficio della ponderazione “zero” sulle esposizioni interne al network ai fini del calcolo del nuovo coefficiente prudenziale (Basilea 2), consentendo alle singole BCC, a fronte dei prestiti interbancari interni, di assorbire meno patrimonio e quindi di assicurare una migliore allocazione di capitali attraverso una gestione più efficiente dei flussi finanziari. In questo modo si libereranno risorse a vantaggio dell’attività di intermediazione a favore di soci, clienti e per il sostegno alle comunità locali.
Tutto ciò determinerà notevoli vantaggi, sia per le singole Banche, che per la loro clientela. In particolare:
·        Vantaggi di mercato (intesi come migliore accesso ai mercati finanziari da parte del Credito Cooperativo in termini di costo della raccolta, potendo contare su “rating” più favorevoli);
·       Vantaggi relazionali e di reputazione (intesi come maggiore competitività e solidità);
·        Vantaggi regolamentari (la possibilità di utilizzare criteri di vigilanza prudenziali più favorevoli).
Per il Presidente di Federcasse, Alessandro Azzi, la costituzione del Fondo “conferma la modernità e l’efficienza di un sistema bancario che è stato sempre capace di darsi delle regole proprie, di “auto normarsi” individuando, nello specifico, “un importante punto di sintesi tra le esigenze di tutela della clientela bancaria, sempre più avvertite, con quelle del mercato e nel rispetto di una identità forte da far conoscere e riconoscere”.

(Fonte: Ufficio Stampa Federcasse)

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